Si può partire da una scatola di montaggio, oppure acquistando un modello usato da un altro modellista, oppure se si è sufficientemente padroni dell'arte modellistica, costruendo ex novo il proprio modello partendo da un piano costruttivo.
La via più semplice è naturalmente l'acquisto di un modello usato o comunque già finito da un altro modellista. Questo porta via gran parte del piacere della costruzione, ma si può partire subito a "giocare" nello specchio d'acqua più vicino a casa. Basta aggiungere il radiocomando e il gioco è fatto.
La scatola di montaggio è stata nel mio caso (anzi, mio e di mia moglie, visto che ci cimentiamo assieme in quest'hobby) il primo approccio verso il navimodellismo dinamico, dopo una breve parentesi nell' aeromodellismo conclusasi dopo circa 40 secondi di volo....
Bisogna tenere presente che i modelli in scatola di montaggio non sono molti, in linea di massima non hanno prestazioni veliche eccezionali rispetto a un modello ben autocostruito, e non sempre sono così facili da costruire. Ad esempio la Graupner ha delle ottime scatole di montaggio, ma che richiedono già un minimo di esperienza costruttiva. Molto più semplici sotto questo punto di vista i modelli giapponesi (es. Kyosho, Tamiya), ma non per questo meno ben rifiniti.
Il costo di queste scatole non è poi per nulla irrisorio, oscillando dalle 500.000 lire al milione circa, cifra alla quale bisogna aggiungere sempre il costo del radiocomando (un semplice 2 canali, sufficiente nella maggior parte dei casi, si trova a partire dalle 150.000 lire in su) e del verricello per le vele (dalle 130.000 in su) per le barche medie e grosse.
L'autocostruzione totale è sicuramente la via più economica in termini di costo materiale, ma è quella che richiede sicuramente più abilità costruttiva e dispendio di ore di lavoro. Si può partire da un disegno e costruire col metodo del fasciame in legno un unico prototipo. Oppure costruire uno scafo "madre" sul quale costruire uno stampo femmina in vetroresina dal quale si potranno stampare numerosi scafi. Ogni scafo andrà poi stuccato, carteggiato, verniciato e rifinito secondo l'imbarcazione reale a cui ci si è ispirati.
La difficoltà di realizzazione (e il costo) aumenta con le dimensioni del modello: una barca da 150 cm di lunghezza con un albero di circa 220 cm comporta sicuramente più problemi costruttivi rispetto a un modello da 100 cm o meno.
Acquistando il modello da un altro modellista, il costo varia a seconda di vari fattori: l'onestà di chi vende, l'accuratezza del modello, le rifiniture, le prestazioni veliche, lo stato di usura. E' chiaro comunque che il costo è proporzionale alle ore spese dal costruttore per portare a termine l'imbarcazione.