Storia del potente e leggendario veliero da guerra
della Repubblica di Venezia
Il Galeone Veneto del secolo XVI veniva utilizzato dalla potente Repubblica di Venezia per difendere con successo il suo prestigio ed i suoi ricchi traffici con l'Oriente.
Poderoso veliero da guerra progettato per affrontare la navigazione oceanica, il galeone nacque nel secolo XVI dalla necessità di sistemare convenientemente l'artiglieria, che si stava diffondendo con successo come nuova arma d'offesa, su un tipo di nave che consentisse di sfruttare al meglio la forza propulsiva delle vele.
Tali esigenze portarono gli armatori dell'epoca a realizzare un nuovo tipo di nave, il galeone, che univa in sé le seguenti caratteristiche:
- la robustezza indispensabile per la navigazione oceanica;
- la snellezza, la maneggevolezza e la velocità della galea;
- la rotondità di navi mercantili come le cocche, utile per una importante capacità di carico.
Aumentata nella sua superficie, la velatura era razionalmente distribuita su tre alberi con un'attrezzatura che consentiva facili manovre. L'artiglieria era sistemata su uno speciale ponte detto di batteria, che si trovava sotto coperta in modo da non ingombrare il ponte di manovra ed i cannoni sporgevano da opportune aperture lungo le fiancate, chiudibili con appositi sportelli.
Il galeone fu la prima nave armata che contribuì al formarsi delle Marinerie Nazionali. Oltre ad esplicare un normale servizio di guerra, esso era adibito alla scorta dei trasporti mercantili, onde proteggerli dagli assalti dei numerosi pirati.
Diffusissimo nei secoli XVI e XVII, il galeone rimase il tipo di nave principale fino alla metà del secolo XVIII quando successive sue trasformazioni diedero origine al vascello, che lo sostituì in quanto maggiormente idoneo alle mutate esigenze della guerra sul mare.