Santa Maria
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Santa Maria

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La Santa María fu la più grande delle tre navi utilizzate da Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio attraverso l'oceano Atlantico nel 1492. Era di proprietà di Juan de la Cosa, il pilota di Colombo.
Tecnica [modifica]

La Santa María fu una caracca (nonostante comunemente venga ritenuta una caravella come le sue due compagne) e venne usata come nave ammiraglia della spedizione. Era lunga circa 21 metri con un ponte e tre alberi, dei quali quelli di maestra e trinchetto a vele quadre e quello di mezzana a vela latina, una vela di civada sul bompresso; un ponte di coperta, castello di prora e un cassero rialzato di poppa con l'alloggio del capitano. Il timone, come per le navi dell'epoca, era dotato di ruota di comando, che trasmetteva il movimento al timone stesso per mezzo di due corde. Era la più lenta dei vascelli di Colombo. Portava alcuni cannoni sul ponte inferiore, ed alcuni cannoncini girevoli posti sul castello di prua e su quello di poppa.[1]
Storia [modifica]

Il 25 dicembre 1492 una tempesta ne causò il naufragio e si arenò sulla spiaggia di Haiti andando persa. Il suo relitto venne ritrovato nel 1968[2] Il suo nome originale era La Gallega ("La Galiziana"), probabilmente perché venne costruita in Galizia (ma era anche modo di dire eufemistico per indicare la prostituzione). Pare che i suoi marinai la chiamassero Marigalante. Bartolomeo de Las Casas non usò mai i nomi La Gallega, Marigalante o Santa María nei suoi scritti, indicandola come la Capitana o La Nao (la nave).

Le altre navi della spedizione di Colombo furono la Niña e la Pinta.

Una sua replica è stata costruita a Columbus ed è ormeggiata sul fiume Scioto.